Operazioni con parti correlate: cosa scrivere in bilancio e perché è obbligatorio

Transazioni con società del socio, acquisti da aziende collegate, finanziamenti ad amministratori: tutte le operazioni con parti correlate devono essere dettagliate in bilancio. Non indicarle correttamente può generare contestazioni in revisione, problemi fiscali e difficoltà nell’accesso al credito.

Chi sono le parti correlate

Il riferimento è lo IAS 24, richiamato dall’art. 2427 del Codice Civile e dal Regolamento Consob. Sono parti correlate:

  • Persone fisiche: amministratori, dirigenti strategici e familiari stretti
  • Società: controllate, controllanti, collegate, società sotto controllo comune, joint venture
  • Altri: fondi pensione per dipendenti dell’impresa

Perché serve trasparenza

Le operazioni con parti correlate possono generare conflitti di interesse. Le conseguenze della mancata trasparenza:

  • Danno patrimoniale: prezzi non di mercato che impoveriscono la società
  • Tutela minoranze: necessità di sapere se esistono operazioni favorevoli ai maggioranti
  • Valutazione rischi: dipendenza da rapporti che potrebbero interrompersi
  • Analisi performance: risultati influenzati da condizioni non standard

Cosa indicare in bilancio

Lo IAS 24 richiede informativa anche quando esistono rapporti di controllo, indipendentemente dalle operazioni effettuate.

Per le transazioni servono:

  • Importo e natura dell’operazione
  • Saldi in essere: crediti, debiti, impegni a fine esercizio
  • Condizioni: tassi, scadenze, garanzie
  • Svalutazioni: accantonamenti per crediti verso correlati
  • Retribuzioni dirigenti: suddivise per categorie di benefici

Obblighi del Codice Civile

L’art. 2427 richiede di indicare operazioni se rilevanti e non a condizioni di mercato, precisando importo, natura del rapporto e informazioni per la comprensione del bilancio.

Importante: dichiarare condizioni di mercato è possibile solo se comprovabile (perizie, confronti). Non bastano affermazioni generiche.

Società quotate: obblighi aggiuntivi

Regolamento Consob n. 17221/2010:

Nelle note: indicare l’incidenza su situazione patrimoniale, finanziaria, risultato economico e flussi. Serve tabella riepilogativa degli effetti.

Nella relazione sulla gestione:

  • Operazioni di maggiore rilevanza (>5% indicatori patrimoniali/economici)
  • Altre operazioni rilevanti
  • Modifiche rispetto all’anno precedente

Procedure interne obbligatorie:

  • Identificazione preventiva
  • Valutazione di congruità (pareri esperti)
  • Parere amministratori indipendenti
  • Informativa al mercato

Operazioni ordinarie

Le procedure possono escludere operazioni ordinarie a condizioni standard (es. vendite con listino applicato a tutti). Ma le quotate devono comunque indicare quali operazioni hanno utilizzato questa esclusione.

Consigli pratici

Censire le parti correlate all’inizio dell’esercizio, aggiornando in caso di variazioni

Monitorare le operazioni con procedure che le traccino sistematicamente

Documentare le condizioni: raccogliere evidenze di congruità (confronti, perizie)

Predisporre prospetti riepilogativi chiari degli effetti

Coordinare con la revisione: condividere tempestivamente elenco e operazioni significative

Conseguenze della mancata informativa

  • Rilievi o giudizio negativo del revisore
  • Sanzioni Consob (quotate)
  • Difficoltà accesso al credito
  • Contestazioni fiscali
  • Responsabilità amministratori

Conclusioni

L’informativa sulle parti correlate non è formale ma essenziale per trasparenza e tutela stakeholder. Fornire informazioni complete rafforza la credibilità e crea fiducia con investitori, banche e partner.

Hai operazioni con parti correlate e non sai come gestirle in bilancio? Contattaci.

 

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