Banche, investitori e partner osservano con attenzione la Posizione Finanziaria Netta (PFN), uno degli indicatori chiave della solidità finanziaria dell’impresa. Dal 2021, con i nuovi Orientamenti ESMA, sono cambiate le regole su quali voci includere e come presentarla. Ecco una guida pratica per calcolarla correttamente.
Cos’è e perché è importante
La PFN rappresenta l’ammontare dei debiti finanziari al netto delle disponibilità liquide e dei crediti finanziari immediatamente utilizzabili. In sintesi: se l’azienda dovesse rimborsare tutti i debiti finanziari oggi, quanto le resterebbe da pagare?
Fornisce informazioni su:
- Livello di indebitamento: dipendenza da fonti esterne
- Solidità patrimoniale: grado di leva (PFN/Patrimonio Netto)
- Capacità di rimborso: anni necessari per estinguere il debito (PFN/EBITDA)
- Affidabilità creditizia: parametro chiave per ottenere finanziamenti
La svolta 2021: gli Orientamenti ESMA
Prima del 2021 non esisteva una definizione standardizzata. Il 4 marzo 2021 l’ESMA ha pubblicato nuovi orientamenti, recepiti dalla Consob (Richiamo n. 5/21). Dal 5 maggio 2021 tutte le imprese seguono il nuovo schema.
Lo schema di calcolo
Liquidità (A+B+C)
- Disponibilità liquide
- Mezzi equivalenti
- Altre attività finanziarie correnti
Indebitamento corrente
- Debito finanziario corrente
- Parte corrente del debito non corrente
- = Indebitamento corrente netto (debiti – liquidità)
Indebitamento non corrente
- Debiti finanziari oltre 12 mesi
- Strumenti di debito (obbligazioni)
- Debiti commerciali e altri debiti non correnti
PFN = Indebitamento corrente netto + Indebitamento non corrente
Le principali novità
Debiti commerciali non correnti: la novità più rilevante. Include debiti verso fornitori oltre 12 mesi con componente finanziaria implicita/esplicita (criteri IFRS 15).
Contratti di locazione: il debito deve includere le passività IFRS 16, specificando separatamente l’importo.
Mezzi equivalenti: serve informativa dettagliata su composizione e restrizioni.
Come leggere il segno
Attenzione all’interpretazione:
- PFN positiva (+): debiti > liquidità → indebitamento netto (normale per molte imprese)
- PFN negativa (-): liquidità > debiti → disponibilità finanziaria netta
Meglio specificare sempre “indebitamento” o “disponibilità” finanziaria netta.
I covenant finanziari
La PFN è cruciale nei contratti di finanziamento:
- PFN/Patrimonio Netto: limita la leva (es. max 2)
- PFN/EBITDA: misura sostenibilità debito (tipicamente max 3-3,5)
Le liste ASSIREVI richiedono che si descrivano i covenant, gli effetti del mancato rispetto e gli scostamenti.
Consigli pratici
Monitoraggio: calcolare mensilmente/trimestralmente per identificare trend negativi
Previsione: integrare nei budget simulando impatti di investimenti
Comunicazione: dialogare trasparentemente con banche anticipando criticità
Ottimizzazione: valutare rifinanziamenti o allungamento scadenze
Conclusioni
Gli Orientamenti ESMA hanno standardizzato il calcolo in Europa, facilitando confronti. Conoscere le regole non è solo compliance ma opportunità per comunicare meglio la solidità finanziaria. Errori nel calcolo possono compromettere i rapporti con stakeholder e creare problemi con i covenant bancari.
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